Le Tartarughe Marine


Origine ed evoluzione
La storia dei cheloni comincia circa 300 milioni di anni fa quando alcuni anfibi hanno abbandonato l’acqua per colonizzare la terraferma: compaiono quindi i primi rettili. La loro capacità di colonizzare ambienti fin’ora ostili deriva dall’evoluzione di un meccanismo che consente loro di riprodursi fuori dall’acqua: l’uovo amniotico;
tale uovo, a differenza di quello dei pesci e anfibi, è ricco di sostanze nutritive per uno sviluppo completo dell’embrione (tuorlo) e una membrana che protegge l’embrione dall’ambiente circostante prevenendone la disidratazione.

Le specie del Mediterraneo
Specie-di-Tartarughe-nel-Mediterraneo

La riproduzione
Dimorfismo sessuale
Osservando un esemplare che ha raggiunto la maturità sessuale l’elemento che più ci aiuta a distinguere i sessi, è la forma della coda, molto più lunga e robusta e con l’apertura cloacale più apicale nei maschi, più corta e con la cloaca posizionata alla base nelle femmine.

Maturità sessuale
Per la Tartaruga comune si stima un’età compresa tra i 13 e i 30 anni, per la Tartaruga verde dovrebbe essere tra i 27 e i 33 anni (in Atlantico).

Accoppiamento
Come nella maggior parte degli animali, l’accoppiamento è preceduto dal corteggiamento, caratterizzato da comportamenti ritualizzati, finalizzati alla scelta del partner….

Uova
La temperatura di incubazione rappresenta un altro fattore estremamente importante: ad esempio, l’esposizione delle uova a una temperatura al di sotto di un valore minimo (che varia a seconda delle specie) può impedire lo sviluppo dell’embrione. ….Sarà quindi soltanto la temperatura della sabbia, che varia in funzione della profondità e di altri fattori (come la colorazione e la composizione della sabbia), a stabilire il sesso dei nascituri.

Deposizione
La deposizione delle uova è l’unico momento in cui le tartarughe marine lasciano le acque aperte e molto profonde dove vivono. La deposizione avviene di notte e può ripetersi fino a nove volte durante una stessa stagione riproduttiva,a intervalli di circa dieci giorni.

Schiusa
La durata dell’incubazione varia a seconda delle specie e a seconda del clima…

Nidi
In Mediterraneo la Tartaruga comune, Caretta caretta, inizia a nidificare generalmente alla fine di maggio, quindi a primavera inoltrata, e continua per tutta l’estate fino alla fine di agosto.
Nidi-Tartarughe-Marine

L’alimentazione
Le informazioni sulla dieta delle tartarughe e, in generale, degli animali marini sono frammentarie in quanto questi animali vivono in un ambiente spesso inaccessibile all’uomo.
Le conoscenze sulla biologia alimentare, quindi, spesso derivano dallo studio del contenuto stomacale degli esemplari che si spiaggiano sulle coste o che vengono recuperati morti in attrezzi da pesca e in minima parte da osservazioni fatte in natura
Alimentazione-Tartarughe-Marine

Le minacce
Le attività di pesca professionale e l’intenso traffico nautico sono i principali fattori di rischio per le tartarughe marine nel Mediterraneo. Solo in Italia, sono circa 10.000 gli esemplari catturati accidentalmente (fenomeno denominato ‘by catch’) e di questi ne muoiono tra il 10% ed il 50% a causa.
Oltre alle minacce legate direttamente alle attività umane sul territorio, la sopravvivenza delle tartarughe marine è condizionata anche dai cambiamenti climatici. Il riscaldamento globale sta portando la temperatura della sabbia sulle spiagge a livelli critici per la schiusa delle uova. Da recenti studi sullo sviluppo embrionale a temperature limite, nonostante alcuni risultati incoraggianti sull’ adattabilità di alcune specie, risulta che gli embrioni muoiono ad una temperatura di circa 34°C.

La Conservazione
Con l’individuazione ed il monitoraggio delle principali minacce per la sopravvivenza dei cheloni marini , così come per qualsiasi altra risorsa naturale , è possibile rendere più mirata ed efficace ogni strategia pro- conservazione. Inoltre l’approccio conservativo delle principali organizzazioni internazionali si basa sulla convinzione che gli individui sono parte integrante della natura e che la collaborazione fra uomo e natura dia i risultati migliori.
Allo stato attuale , le azioni mirate alla salvaguardia delle tartarughe marine sono basate sullo studio , la cura nei centri di recupero e la difesa dei nidi. Numerosi dati derivano dal monitoraggio satellitare , meglio conosciuto come radio tracking , che consente di ottenere informazioni sulla posizione , distribuzione,comportamento ed ecologia di alcuni animali.
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